Informazioni

La Vecchia Pieve

Via Ruschi, 26 / 28

56011 Calci (PI)

Tel. 050.939177

E-mail: canualessio78@gmail.com

P.Iva: 01513330504

Il posto

Un po' di storia della pieve dei Santi Giovanni ed Ermolao

Al centro de La Pieve, frazione del comune di Calci, c'è la pieve dei Santi Giovanni ed Ermolao, che dà il nome all'aggregato urbano circostante ed a cui la nostra trattoria e pizzeria è legata. Si tratta di una costruzione in puro stile romanico pisano.

Ecco un po' di storia.

La Pieve di Calci di Santi Giovanni Evangelista ed Ermolao fu fondata alla fine dell'XI secolo per volontà dell'Arcivescovo pisano Daiberto, il quale nel 1099 guidò i pisani alla conquista di Gerusalemme, diventandone il primo Patriarca Latino.

Nel 1111 i Pisani vi deposero il corpo di Sant'Ermolao, che avevano preso a Istanbul, essendo padroni di una parte della Città. Nel 1116 è curato della Pieve, Enrico, che pare partecipò alla conquista delle isole Baleari ad opera della Repubblica Pisana (1113 – 1115) che le sottrasse ai pirati musulmani. Tornato in patria scrisse il poema in 3525 versi latini, chiamato Liber Maiolichinus, che narra le gesta dei pisani alle Baleari.

La facciata è in pietra arenaria (colore marrone), lavignino (colore grigio) e marmo bianco. Nell'abside vi sono alcuni bassorilievi a forma di arco e numerosi epigrafi sepolcrali. Nel Campanile vi è una testa di epoca romana e un'altra si trova all'inizio di via Ruschi.

La torre campanaria, del XII secolo, nacque come torre di difesa e avvistamento, difatti le due feritoie che guadano una la piazza e l'altra la strada, erano feritoie per arcieri e balestrieri. Il Campanile era in contatto visivo con la Verruca dalla quale si poteva comunicare con i castelli pisani fino alla Maremma.

Il fonte battesimale è del XII secolo, è di tipo “ad immersione”, in marmo di san Giuliano. Il lato frontale del fonte è suddiviso da cinque nicchie, spartite da sei colonne, nelle edicole stanno cinque figure.

L'interno della Pieve è a tre navate con dieci colonne monolitiche di granito, con capitelli dorici e corinzi, inoltre vi si trova una testa lignea raffigurante il Cristo, si trova incastonata su un pilastro, è forse un frammento di una decorazione medioevale che si trova su una croce lignea, probabile opera trecentesca di scuola pisana.

La Madonna del Poggio è una tavola quattrocentesca, attribuita a Benozzo Gozzoli. Vi sono poi altre tavole e tele antiche, insieme ad una vecchia campana e alle Reliquie del Patrono Ercolao.